Vitamina D3
Vitamina D3 (colecalciferolo) in gocce oleose, capsule, compresse e combinazioni con K2. Ti spieghiamo quale forma e quale dosaggio hanno senso per te, e perché la D3 è la forma più usata negli integratori.Leggi di più →
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Colecalciferolo: forme, dosaggi e come sceglierli
La vitamina D3, o colecalciferolo, è la stessa forma che la pelle produce quando si espone al sole. Alle nostre latitudini però il sole non basta tutto l'anno: tra ottobre e marzo i raggi UVB arrivano troppo inclinati per attivarne la produzione. Chi lavora al chiuso ne produce poca anche in estate. La vitamina D contribuisce al normale assorbimento e utilizzo di calcio e fosforo, al mantenimento di ossa e denti normali, alla normale funzione muscolare e alla normale funzione del sistema immunitario.
D3 e D2 non sono intercambiabili
La D2 (ergocalciferolo) si ricava da lieviti e funghi, la D3 dalla lanolina della lana di pecora oppure dal lichene. Le due forme non si comportano allo stesso modo: la D3 mantiene i livelli nel sangue in modo più stabile nel tempo. Per questo nella nostra gamma di vitamine la vitamina D compare quasi sempre come D3.
Gocce, capsule o compresse: cambia il veicolo
La vitamina D è liposolubile, cioè si scioglie nei grassi. Il corpo la assorbe meglio se la prendi durante un pasto che contiene grassi, oppure se è già dispersa in olio.
- Gocce oleose: D3 in olio di oliva, di girasole o MCT. Dose regolabile goccia per goccia, comoda per bambini e anziani.
- Capsule softgel: D3 in olio con dose fissa, pratiche fuori casa e con lunga conservazione.
- Compresse e film orosolubili: non contengono olio, quindi meglio assumerli durante il pasto principale.
- Spray e caramelle gommose: utili a chi fatica a deglutire compresse.
- D3 con vitamina K2 MK-7: la combinazione più richiesta. La vitamina K contribuisce al mantenimento di ossa normali, ma non serve a tutti.
Dosaggi: 1 µg corrisponde a 40 UI
Le etichette italiane usano entrambe le unità. 25 µg sono 1000 UI, 50 µg sono 2000 UI. In Italia 50 µg al giorno è il tetto massimo per un integratore: sopra quella soglia si entra nel campo dei medicinali, che il medico prescrive dopo un esame del sangue. Per questo da noi non trovi capsule da 10.000 UI. Un apporto quotidiano regolare, entro i limiti, resta più sensato di una dose alta ogni tanto.
Come scegliamo la vitamina D3 che mettiamo in assortimento
Guardiamo tre cose: la forma, il dosaggio e le combinazioni. Teniamo la D3 perché mantiene i livelli in modo più stabile della D2, e preferiamo la D3 già dispersa in olio, perché così viene assorbita meglio. Sui dosaggi restiamo entro i 50 µg al giorno consentiti negli integratori, senza inseguire numeri più alti. Le combinazioni le accettiamo solo quando hanno una logica, per esempio D3 con K2 MK-7, non per allungare l'etichetta. Compriamo direttamente dai marchi e ogni prodotto passa dal nostro team compliance prima di andare online. Leggi come selezioniamo.
Per chi ha senso e cosa aspettarsi
La D3 interessa soprattutto chi sta poco all'aperto, chi ha la pelle più scura, chi copre la pelle per abitudine o per scelta, le persone anziane e chi mangia poco pesce grasso, uova o latticini addizionati. Chi cerca un sostegno per lo scheletro la trova spesso anche nei prodotti dedicati a ossa e articolazioni. Siamo onesti su un punto: la vitamina D non si percepisce come un caffè. I livelli nel sangue salgono lentamente e servono settimane di assunzione costante prima che un esame lo mostri. È proprio questa gradualità che rende utile la regolarità quotidiana.
Domande frequenti
La vitamina D3 si chiama anche colecalciferolo. È la forma che la pelle produce sotto i raggi UVB e la stessa che trovi nel pesce grasso, nel tuorlo d'uovo e in alcuni alimenti addizionati. Negli integratori viene ricavata dalla lanolina della lana di pecora oppure dal lichene, che è una fonte vegetale. La vitamina D contribuisce al normale assorbimento e utilizzo di calcio e fosforo e al mantenimento di ossa normali.


























