Colostro
Trovi qui il colostro bovino in capsule, polvere e bustine, con la percentuale di IgG dichiarata in etichetta. Ti spieghiamo come leggere i dosaggi, quale formato conviene e cosa dice la normativa europea.Leggi di più →
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Colostro bovino: forme, percentuale di IgG e come leggere l'etichetta
Che cos'è il colostro bovino
Il colostro è il primo latte che i mammiferi producono nelle ore successive al parto. Negli integratori si usa colostro bovino, raccolto di solito nelle prime 24-48 ore, quando la quantità di immunoglobuline è più alta. Le immunoglobuline sono anticorpi, cioè proteine che fanno parte della risposta immunitaria. Nel colostro bovino la più abbondante è la IgG. Accanto a queste trovi lattoferrina, fattori di crescita, vitamine e minerali. Rispetto ad altri integratori alimentari, il colostro non è un singolo nutriente ma una matrice di proteine del latte.
Cosa si può dire e cosa no
Su questo siamo diretti. Per il colostro in sé l'EFSA non ha approvato nessuna indicazione sulla salute. Nessun negozio, quindi neanche noi, può promettere effetti su difese, intestino o recupero. Le frasi che leggi in etichetta riguardano quasi sempre altri ingredienti della formula: vitamina C, zinco o selenio, che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario. Se cerchi proprio quel tipo di supporto con indicazioni autorizzate, la sezione Sistema immunitario è il punto di partenza più chiaro.
La percentuale di IgG conta più dei milligrammi
Due prodotti che dichiarano 1000 mg di colostro possono essere molto diversi. Il numero che fa la differenza è la standardizzazione in immunoglobuline: in commercio si va dal 20% fino al 60% di IgG. Con 1000 mg standardizzati al 30% assumi 300 mg di IgG, con lo stesso peso al 60% ne assumi il doppio. Prima di confrontare i prezzi, guarda:
- la percentuale di IgG riferita alla dose giornaliera, non a 100 grammi;
- la lavorazione: liofilizzazione o pastorizzazione a bassa temperatura;
- l'origine del colostro e i controlli su residui di antibiotici;
- la lattoferrina, quando è dichiarata a parte in milligrammi.
Le forme in cui lo trovi
In Italia il colostro si acquista soprattutto in capsule, in polvere e in bustine orosolubili che si sciolgono in bocca senza acqua. La polvere permette di dosare con precisione e di solito costa meno al grammo, le capsule evitano il sapore, le bustine sono comode per chi fatica a deglutire. Molte formule italiane abbinano il colostro alla lattoferrina o a vitamine e minerali con indicazioni autorizzate. L'abitudine più diffusa è assumerlo al mattino, lontano dai pasti.
Come selezioniamo il colostro
Guardiamo tre cose: la forma, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. Preferiamo il colostro con percentuale di IgG dichiarata in etichetta, perché senza quel numero non sai davvero cosa stai prendendo. Diamo spazio alle lavorazioni a bassa temperatura, che trattano le proteine in modo meno aggressivo. Teniamo formule leggibili, per esempio con lattoferrina, e lasciamo fuori i mix con dieci ingredienti sottodosati. Compriamo direttamente dai marchi, il nostro team compliance controlla ogni prodotto prima della pubblicazione e laboratori indipendenti verificano i lotti a campione. Scopri come selezioniamo.
Per chi ha senso e per chi no
Il colostro contiene derivati del latte. Se sei allergico alle proteine del latte vaccino, lascialo stare. Se sei intollerante al lattosio, la quantità per dose è piccola ma non sempre nulla. Non è adatto a chi segue una dieta vegana. In gravidanza, in allattamento e per i bambini piccoli chiedi prima al medico o al pediatra, perché i dati disponibili sono pochi. Chi lo usa nei periodi di carico spesso lo affianca a fermenti lattici vivi. Valutalo dopo due o tre settimane di uso costante, non dopo due giorni.
Domande frequenti
Il colostro è il primo latte prodotto dopo il parto, prima del latte maturo. Contiene immunoglobuline, lattoferrina, fattori di crescita, vitamine e minerali. Negli integratori si usa colostro bovino per due motivi pratici: è disponibile in quantità e ha un contenuto proteico più alto rispetto a quello umano. Viene raccolto nelle prime 24-48 ore dopo il parto, quando la concentrazione di immunoglobuline è massima, poi essiccato in polvere.





