Olio di borragine
Qui trovi olio di semi di borragine in perle softgel e in flacone, spesso titolato al 20% in GLA. Ti spieghiamo come leggere il dosaggio in etichetta, quale forma conviene e cosa puoi aspettarti in modo realistico.Leggi di più →
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Cosa distingue l'olio di semi di borragine
L'olio di borragine si ricava dai semi di Borago officinalis, la pianta dai fiori azzurri a forma di stella che cresce spontanea in gran parte d'Italia. I semi sono ricchi di acido gamma-linolenico, in breve GLA: un acido grasso della famiglia dei grassi omega-6. Nell'olio spremuto a freddo il GLA arriva di solito al 20-25%. È la quota più alta tra le fonti vegetali usate negli integratori, superiore anche a quella dell'olio di enotera.
Il numero che conta in etichetta non è il peso dell'olio, ma il GLA. Una perla da 500 mg titolata al 20% porta 100 mg di GLA. Una perla da 1000 mg con lo stesso titolo ne porta 200 mg. Due prodotti che mostrano lo stesso "1000 mg" in copertina possono quindi essere molto diversi, se il titolo non è dichiarato. Per questo indichiamo sempre il GLA per dose, come facciamo per gli altri acidi grassi in capsule.
Perle, olio in flacone e formule con vitamina E
La perla softgel è la forma più diffusa: dose fissa, gusto coperto, facile da portare con te. L'olio in flacone si dosa a cucchiaini e costa meno per grammo, ma dopo l'apertura va tenuto in frigo e ha un sapore erbaceo che non piace a tutti. Diversi prodotti aggiungono vitamina E, per due ragioni concrete: protegge l'olio dall'ossidazione e, come nutriente, contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Chi evita la gelatina trova capsule con involucro vegetale a base di amido di mais.
Due dubbi tornano spesso tra chi compra: l'odore e il retrogusto oleoso. Dipendono dall'ossidazione dell'olio, non dalla dose. Una perla conservata al fresco e presa durante il pasto riduce il problema. Se il flacone sa di rancido, l'olio è vecchio e non vale la pena finirlo.
Come scegliamo l'olio di borragine
Guardiamo tre cose: la forma, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. Teniamo oli spremuti a freddo con il titolo in GLA dichiarato, perché senza quel dato non sai quanto stai davvero assumendo. Preferiamo perle protette da vitamina E o da estratto di rosmarino, dato che gli acidi grassi polinsaturi si ossidano in fretta. Non promettiamo miracoli: per il GLA non esistono indicazioni sulla salute approvate dall'autorità europea per la sicurezza alimentare, e lo diciamo. Compriamo direttamente dai marchi, ogni prodotto passa il nostro team compliance e i lotti vengono controllati anche da laboratori indipendenti. Scopri come selezioniamo.
Per chi ha senso e cosa puoi aspettarti
L'olio di borragine interessa soprattutto chi vuole aumentare l'apporto di GLA con la dieta: pelle secca o reattiva, unghie fragili, fastidi legati al ciclo. Sono usi tradizionali e molto riportati dalle persone, non effetti approvati, quindi conviene essere realista sui tempi. Sui forum italiani si parla di cicli di due o tre mesi prima di notare qualcosa, ed è anche la durata che molti produttori indicano in etichetta. Se il tuo obiettivo riguarda pelle, capelli e unghie, considera l'olio di borragine come una parte del quadro, non come unica risposta.
Chi assume anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, chi è in gravidanza o allatta e chi ha un intervento programmato ne parla prima con il medico: sono le avvertenze che compaiono sulle etichette italiane. I prodotti restano fuori dalla portata dei bambini sotto i tre anni.
Domande frequenti
È l'olio estratto dai semi di Borago officinalis, una pianta annuale mediterranea con fiori azzurri a forma di stella. Negli integratori non si usa la foglia, ma il seme: contiene fino a circa un quarto di acido gamma-linolenico (GLA), un acido grasso della serie omega-6. Lo trovi in perle softgel o in flacone, di solito spremuto a freddo, cioè estratto per pressione meccanica senza scaldare l'olio e senza solventi.


