Ginkgo Biloba
Scopri il ginkgo biloba in compresse, capsule ed estratti liquidi. Ti spieghiamo perché guardiamo la titolazione in glicosidi flavonici e lattoni terpenici, in cosa differiscono le forme e come assumerlo con regolarità.Leggi di più →
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Estratti titolati di ginkgo biloba: forme, dosi e uso quotidiano
Dalla foglia all'estratto: cosa conta davvero
Il ginkgo biloba è uno degli alberi più antichi che conosciamo, ma negli integratori non si usa la pianta intera. Si usa l'estratto secco delle foglie. Le sostanze che interessano sono due gruppi: i glicosidi flavonici, cioè flavonoidi con azione antiossidante, e i lattoni terpenici, chiamati anche ginkgolidi. Un estratto ben fatto dichiara quanta parte di queste sostanze contiene. Il riferimento più diffuso in Europa è 24% di glicosidi flavonici e 6% di lattoni terpenici.
Questo numero conta più dei milligrammi scritti in grande. 120 mg di estratto titolato non equivalgono a 120 mg di polvere di foglie. Il rapporto di estrazione, per esempio 50:1, indica quante parti di foglia servono per ottenere una parte di estratto. Senza titolazione dichiarata non sai cosa stai prendendo: è il primo filtro che applichiamo in tutto il reparto Erbe e Piante.
In Italia il ginkgo è ammesso negli integratori per memoria e funzioni cognitive, normale circolazione del sangue, funzionalità del microcircolo e come antiossidante. Sono le uniche indicazioni che usiamo, anche quando in rete se ne leggono molte altre. Per questo trovi il ginkgo spesso accanto ai prodotti per il sostegno alla concentrazione.
Le forme presenti in questa selezione
- Compresse e capsule con estratto titolato: la scelta più comune. Dose fissa, facile da mantenere ogni giorno.
- Estratti liquidi e gocce: utili se fai fatica a deglutire compresse. Il sapore è amaro e alcuni contengono alcol.
- Formule combinate: ginkgo con bacopa, fosfatidilserina o vitamine del gruppo B, a volte con estratti di ginseng, quando l'obiettivo è più ampio della singola pianta.
Sulle etichette italiane trovi in genere da 60 a 240 mg di estratto al giorno, in una o due assunzioni. Preferiamo prodotti che permettono di iniziare basso e salire, invece di una sola dose alta senza alternative. Chi è sensibile di stomaco fa meglio a prendere il ginkgo durante un pasto.
Come scegliamo il ginkgo che vendiamo
Guardiamo tre cose: la forma dell'estratto, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. Accettiamo solo estratti di foglie con titolazione dichiarata e un tenore basso di acidi ginkgolici, perché è la frazione che non serve. Vogliamo una dose per compressa chiara, così puoi restare costante senza spezzare le pastiglie a metà. Non teniamo formule che nascondono pochi milligrammi di ginkgo in una lista lunga di ingredienti. Compriamo direttamente dai marchi, il nostro team compliance controlla ogni prodotto prima della pubblicazione e facciamo verificare i lotti anche da laboratori indipendenti. Scopri come selezioniamo marchi e prodotti.
Per chi è adatto e cosa aspettarsi
Il ginkgo interessa soprattutto chi vuole sostenere memoria e concentrazione nel tempo, e chi pensa al microcircolo perché ha spesso mani e piedi freddi. Non agisce in un giorno: nella pratica si valuta dopo quattro a sei settimane di uso regolare. Chi parte da una situazione già efficiente nota meno differenze. È un supporto costante, utile se lo inserisci in una routine stabile.
Una nota di sicurezza che in Italia è obbligatoria in etichetta: se assumi farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, parla con il medico prima di usare il ginkgo. Lo stesso vale prima di un intervento chirurgico programmato. In gravidanza e durante l'allattamento l'uso non è consigliato.
Domande frequenti
Il ginkgo biloba è un albero originario dell'Asia orientale. Negli integratori si usa l'estratto secco delle sue foglie, ricco di glicosidi flavonici e lattoni terpenici. In Italia questo estratto è ammesso per la memoria e le funzioni cognitive, per la normale circolazione del sangue, per la funzionalità del microcircolo e come antiossidante. Sono indicazioni di sostegno: il ginkgo accompagna alimentazione, sonno e movimento, non li sostituisce.










