Lattoferrina
Trova lattoferrina bovina in capsule, compresse, bustine e gocce, da sola o con vitamina C, vitamina D e zinco. Spieghiamo quali dosaggi si usano di solito, come si legge la purezza e a chi conviene ogni formato.Leggi di più →
Filtri
Disponibilità
Marca
Forma
Dieta
Obiettivo
Prezzo
Come scegliere un integratore di lattoferrina
La lattoferrina è una proteina che lega il ferro. Nel corpo si trova nel latte, nella saliva e nelle lacrime, e in quantità maggiori nel colostro, il primo latte dopo il parto. Negli integratori si usa quasi sempre lattoferrina bovina, ricavata dal siero del latte di vacca. Per questo la trovi tra le proteine e gli aminoacidi del nostro assortimento e non tra i minerali.
Formati, purezza e dosaggi a confronto
Il dosaggio più diffuso in Italia è 200 mg al giorno, spesso diviso in due assunzioni. Esistono prodotti da 100 mg e prodotti fino a 500 mg per capsula. C'è un dettaglio che quasi nessuno spiega: la purezza della materia prima. 200 mg di polvere non corrispondono a 200 mg di lattoferrina, perché la polvere contiene anche altre proteine del latte. Conta quindi solo la quantità dichiarata per dose giornaliera in etichetta. Molte formule aggiungono vitamina C, vitamina D o zinco. Se il tuo obiettivo è invece l'apporto del minerale, guarda gli integratori con ferro, dove la quantità di ferro è indicata per porzione.
- Capsule e compresse: dose precisa e stabile, facili da portare con te.
- Bustine e stick: comode se fai fatica a deglutire, spesso già combinate con vitamine.
- Gocce e spray: pensate per dosi piccole e flessibili, in genere per i bambini sopra i tre anni.
Quello che possiamo dire, e quello che non diciamo
Siamo diretti su un punto. Per la lattoferrina l'autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) non ha approvato nessuna indicazione sulla salute: una richiesta presentata per la lattoferrina bovina è stata respinta perché le prove non erano sufficienti. Le frasi che leggi sulle confezioni riguardano quindi gli altri ingredienti. La vitamina C e lo zinco contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario. Il ferro contribuisce al normale trasporto di ossigeno nell'organismo. La lattoferrina resta una proteina alimentare ben studiata e considerata sicura negli integratori, ma non le attribuiamo effetti che non sono stati confermati.
Come scegliamo la lattoferrina che vendiamo
Valutiamo tre cose: la forma, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. Scegliamo lattoferrina bovina con la quantità dichiarata per dose, non solo il peso della polvere, e diamo la preferenza ai prodotti che arrivano ad almeno 100 mg per porzione. Le formule con vitamina C, vitamina D o zinco le accettiamo quando i dosaggi sono utili e non simbolici. Compriamo direttamente dai marchi, senza intermediari, il nostro team compliance controlla ogni prodotto prima della pubblicazione e i lotti passano dai nostri test e da laboratori indipendenti. Se vuoi i dettagli, scopri come selezioniamo i marchi.
Per chi ha senso e cosa aspettarsi
La lattoferrina interessa soprattutto chi cerca un ciclo stagionale di supporto, chi segue già un integratore di ferro e chi vuole una proteina del latte in dose concentrata. Se preferisci la fonte completa invece della proteina isolata, il colostro bovino contiene lattoferrina insieme ad altri componenti del latte. Chi non tollera le proteine del latte dovrebbe lasciarla stare, perché la materia prima è di origine lattea. E siamo onesti sui tempi: chi la usa in genere la prende a cicli di alcune settimane, non come soluzione rapida.
Domande frequenti
È una proteina che lega il ferro in modo reversibile, presente nel latte, nella saliva e nelle lacrime. La concentrazione più alta si trova nel colostro, il primo latte prodotto dopo il parto. Negli integratori si usa la lattoferrina bovina, isolata dal siero del latte di vacca con processi industriali. È quindi una proteina alimentare, non un minerale e non un estratto vegetale, e questo spiega perché la trovi accanto alle altre proteine e non tra i minerali.









