PEA
Qui trovi la PEA, palmitoiletanolamide, in capsule, compresse e bustine sublinguali. Ti spieghiamo la differenza tra forma micronizzata e ultra-micronizzata, quali dosaggi si usano di solito e cosa puoi aspettarti davvero.Leggi di più →
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Palmitoiletanolamide: forme, dosaggi e aspettative realistiche
La PEA è la sigla di palmitoiletanolamide. È una molecola grassa che il corpo produce da sé, soprattutto quando un tessuto è sotto stress. La trovi anche in alimenti comuni come uova, arachidi, soia, pomodori e piselli. Fa parte del gruppo delle N-aciletanolamidi, sostanze parenti dei cannabinoidi che il corpo produce da solo, ma senza alcun effetto psicoattivo. Come struttura resta un lipide, quindi la ritrovi accanto agli altri integratori con acidi grassi.
La dimensione delle particelle decide l'assorbimento
La PEA si scioglie male in acqua. Per questo conta quanto sono piccole le particelle. La forma nativa ha particelle grandi e viene assorbita poco. La PEA micronizzata (PEA-m) le riduce, la PEA ultra-micronizzata (PEA-um) le riduce ancora di più: negli studi i livelli nel sangue risultano molto più alti rispetto alla forma nativa. Se sull'etichetta leggi solo "PEA 600 mg", non sai ancora quale forma stai comprando. Noi partiamo sempre da lì.
I formati cambiano poco il contenuto, ma cambiano l'uso di ogni giorno. Capsule e compresse restano il formato più diffuso. I microgranuli sublinguali si sciolgono sotto la lingua e servono a chi fa fatica a deglutire. Alcune formule aggiungono altro: il magnesio in diverse forme compare spesso accanto alla PEA, e il magnesio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso. Altre uniscono flavonoidi come quercetina o luteolina, oppure acetil-L-carnitina.
Quando confrontiamo due barattoli guardiamo quattro cose:
- la forma indicata in etichetta: nativa, micronizzata o ultra-micronizzata;
- i milligrammi per dose giornaliera, non per singola capsula;
- la presenza di materie prime documentate, per esempio Levagen+ o RePea;
- le promesse in etichetta: chi garantisce sollievo dice più di quanto la legge europea consenta.
Cosa scegliamo di tenere in assortimento
Il nostro filtro è sempre lo stesso: forma, dosaggio e combinazioni sensate. Preferiamo la PEA micronizzata o ultra-micronizzata, perché la molecola nativa viene assorbita poco. Sul dosaggio seguiamo le quantità usate negli studi, da 300 a 1200 mg al giorno, e lasciamo fuori i prodotti che ne mettono una quantità simbolica. Le combinazioni ci convincono solo quando ogni ingrediente ha una ragione propria. Compriamo direttamente dalle marche e ogni prodotto passa dal nostro team compliance prima di andare online. Se vuoi il metodo completo, leggi come selezioniamo.
Per chi ha senso e cosa aspettarsi
Per la PEA non esistono indicazioni sulla salute approvate in Europa. Non possiamo quindi dirti che riduce il dolore, e chi lo scrive va oltre le regole. Possiamo dirti come viene usata: da 300 a 1200 mg al giorno, in una o due assunzioni, per almeno otto settimane. Negli studi l'effetto cresce più con la durata che con la dose, quindi la costanza conta più del dosaggio alto. Chi la cerca lo fa di solito in relazione a muscoli e articolazioni o al recupero dopo l'allenamento, un contesto in cui guardano anche gli integratori per ossa e articolazioni. La tolleranza è generalmente buona: gli effetti indesiderati riportati sono rari e riguardano nausea o disturbi intestinali. Attenzione a un punto pratico: in Italia diversi prodotti a base di PEA sono alimenti a fini medici speciali, da usare sotto controllo medico. Qui trovi integratori alimentari, che non sostituiscono una terapia. In gravidanza, durante l'allattamento e per i bambini, il Ministero della Salute raccomanda di sentire prima il medico.
Domande frequenti
PEA è l'abbreviazione di palmitoiletanolamide. È un lipide, cioè una molecola grassa, che il corpo produce da solo, in particolare quando un tessuto è sotto stress. Appartiene alla famiglia delle N-aciletanolamidi e agisce su recettori situati dentro le cellule, non sugli stessi recettori dei cannabinoidi vegetali: per questo non ha effetti psicoattivi. Negli integratori la PEA viene prodotta per sintesi e ha la stessa struttura di quella prodotta dall'organismo.


