Sport di resistenza
Qui trovi gli integratori per gli sport di resistenza: gel e polveri di carboidrati, elettroliti, proteine per il recupero e vitamine del gruppo B. Spieghiamo quali dosi contano e come usarli prima, durante e dopo lo sforzo.Leggi di più →
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Integratori endurance per corsa, ciclismo e triathlon
Negli sforzi che superano l'ora il corpo attinge al glicogeno, lo zucchero di riserva nei muscoli, e perde sodio con il sudore. Sotto i 45 minuti l'acqua basta. È da lì in poi che integrare ha un senso pratico: mantenere energia e liquidi, non sostituire l'allenamento.
Tre gruppi di prodotti, tre momenti diversi
La logica è semplice. I carboidrati coprono l'energia durante lo sforzo, gli sali ed elettroliti compensano il sodio perso con il sudore, le proteine servono dopo. Ogni gruppo ha un momento e una dose. Chi mescola tutto senza criterio spesso ottiene solo mal di stomaco.
- Prima: carboidrati, liquidi, eventualmente caffeina se la tolleri.
- Durante: gel o polveri con glucosio e fruttosio, sodio, acqua.
- Dopo: proteine insieme ai carboidrati, entro circa un'ora.
Il formato cambia più della sostanza. I gel per lo sforzo sono comodi in corsa, ma vanno accompagnati con acqua: una miscela troppo concentrata resta nello stomaco. Le polveri da borraccia funzionano meglio in bici, dove bere è facile. Le capsule di sali risolvono le gare calde, quando il sodio conta più dello zucchero.
La quantità che riesci a usare dipende dall'intestino, non solo dalle gambe. Chi non ha mai preso più di un gel all'ora non regge tre gel in gara. Nella pratica dell'endurance si parte da circa 30 grammi di carboidrati all'ora nelle uscite lunghe e si sale in modo graduale. Prova i prodotti in allenamento: il giorno della gara non è il momento per un gusto nuovo.
Come scegliamo i prodotti per l'endurance
Guardiamo tre cose: la forma, la dose e le combinazioni che hanno senso. Per i carboidrati preferiamo miscele di glucosio e fruttosio in rapporto vicino a 2:1, perché usano due vie di assorbimento diverse e restano più digeribili a dosi alte. Negli elettroliti guardiamo prima il sodio per litro, non la lunghezza della lista ingredienti. Non spingiamo prodotti per margine e teniamo solo marchi di cui rispondiamo. Ogni prodotto passa il nostro team compliance, lo proviamo noi stessi e laboratori indipendenti controllano i lotti a campione. Se vuoi capire il metodo, leggi come selezioniamo.
Dopo un lungo la priorità è ripristinare glicogeno e liquidi. Le proteine contribuiscono alla crescita e al mantenimento della massa muscolare, quindi hanno senso abbinate ai carboidrati. Nella sezione recupero e idratazione trovi i prodotti pensati per questa fase.
Chi si allena molte ore a settimana ha un fabbisogno energetico alto e perde più liquidi. In questi casi guardiamo anche il ferro, che contribuisce al normale trasporto dell'ossigeno nel sangue, soprattutto nelle atlete e in chi segue una dieta vegetale. Il ferro però si integra sulla base di valori misurati, non per abitudine.
Non tutto quello che viene venduto per l'endurance ha una base solida, e preferiamo dirlo. Per la caffeina non esiste un claim autorizzato in Europa, anche se molti atleti la usano. La creatina è approvata per sforzi brevi e ripetuti, non per la maratona. Magnesio, vitamina B6 e vitamina B12 contribuiscono a ridurre stanchezza e affaticamento: un effetto reale ma graduale, che di solito si nota dopo due o tre settimane di uso regolare. Il resto dell'assortimento dedicato al mondo sportivo copre pre-allenamento, barrette e proteine.
Domande frequenti
Quali integratori usano davvero chi pratica sport di resistenza?
Tre famiglie coprono quasi tutto: carboidrati per l'energia durante lo sforzo, elettroliti con sodio per compensare il sudore e proteine per il recupero. A questi si aggiungono, quando serve, magnesio e vitamine del gruppo B, che contribuiscono al normale metabolismo energetico e a ridurre stanchezza e affaticamento. Tutto il resto è secondario. Il motivo è pratico: negli sforzi lunghi i limiti sono energia, liquidi e tolleranza dello stomaco, non la lunghezza della lista ingredienti.
Da quanta durata dello sforzo conviene iniziare a integrare?
Sotto i 45 o 60 minuti le scorte di glicogeno e l'acqua bastano quasi sempre. Tra una e due ore diventa utile un apporto di carboidrati, e oltre le due o tre ore l'integrazione durante lo sforzo fa una differenza concreta sulla tenuta del ritmo. Un errore comune è iniziare tardi: quando arriva la sensazione di calo, il buco energetico è già aperto. Meglio partire nei primi 30 o 40 minuti e mantenere una cadenza regolare.
Quanti carboidrati all'ora si assumono negli sforzi lunghi?
Nella pratica dell'endurance si parte da circa 30 grammi all'ora e si sale in modo graduale, fino a quantità più alte negli sforzi oltre le due ore. Il limite non è la gamba ma l'intestino: la capacità di assorbire zuccheri si allena nelle uscite lunghe, nell'arco di alcune settimane. Per questo le miscele con glucosio e fruttosio sono utili, perché sfruttano due vie di assorbimento e restano più digeribili. Aumenta un gel per volta, non tre in gara.
Meglio gel, polvere o capsule di sali?
Dipende da come e dove ti muovi, non da quale forma è migliore in assoluto.
| Forma | Quando | Punto forte | Limite |
|---|---|---|---|
| Gel | Corsa, gara | Dose precisa, tascabile | Serve acqua |
| Polvere in borraccia | Bici, trainer | Energia e liquidi insieme | Meno pratica a piedi |
| Capsule di sali | Caldo, sudorazione alta | Solo sodio, senza zuccheri | Nessun apporto energetico |
| Barrette | Uscite lente, montagna | Sazianti | Lente da masticare |
Molti atleti combinano gel e sali, alternandoli nei momenti diversi dell'uscita.
Cosa prendere subito dopo un allenamento lungo?
Nella prima ora la priorità è ricaricare i carboidrati e reidratare. Le proteine contribuiscono alla crescita e al mantenimento della massa muscolare, quindi una fonte proteica abbinata ai carboidrati è la scelta più sensata dopo un lungo. In pratica una bevanda di recupero o un pasto con riso, patate o pane più una fonte proteica coprono lo stesso obiettivo. La polvere serve quando lo stomaco è chiuso o non hai tempo di mangiare.
Il magnesio serve contro i crampi?
Il magnesio contribuisce alla normale funzione muscolare e all'equilibrio elettrolitico, e aiuta a ridurre stanchezza e affaticamento. Questo non equivale a dire che risolve i crampi: nella maggior parte dei casi i crampi durante lo sforzo dipendono da fatica, ritmo troppo alto o perdita importante di sodio. Se ti alleni molto e sudi tanto, un apporto regolare ha senso, ma valuta prima il sodio nella borraccia. Trovi le diverse forme nella nostra selezione di magnesio.
La caffeina migliora la prestazione negli sport di endurance?
Molti atleti la usano e diversi gel la contengono, in genere tra 25 e 100 mg per bustina. Restiamo però ai fatti: in Europa non esiste un claim autorizzato sulla caffeina e la prestazione sportiva, quindi non possiamo promettere un effetto. Quello che possiamo dire è pratico: la tolleranza è molto individuale e va provata in allenamento, perché dosi alte possono dare nervosismo o fastidi gastrici proprio quando servirebbe lucidità.
La creatina ha senso per chi corre lunghe distanze?
Il claim autorizzato per la creatina riguarda l'aumento della prestazione in serie di sforzi brevi e ad alta intensità, non le gare di durata. Per un maratoneta o un granfondista non è quindi il prodotto centrale. Può restare interessante per chi alterna lavori di forza, sprint o salite brevi ripetute nella settimana. Se la usi, la forma monoidrato in polvere è quella con più studi alle spalle e la più conveniente.
Come riconosco una bevanda con carboidrati ed elettroliti ben formulata?
L'Unione europea ha fissato condizioni precise per le bevande che possono riportare i claim su assorbimento dell'acqua e mantenimento della prestazione di resistenza. Confrontare l'etichetta con questi valori è il modo più rapido per capire se un prodotto è pensato davvero per lo sforzo prolungato o è solo un integratore aromatizzato.
| Parametro | Valore richiesto |
|---|---|
| Energia dai carboidrati | 80 a 350 kcal/l |
| Quota da zuccheri ad alto indice glicemico | almeno 75% |
| Sodio | 20 a 50 mmol/l (460 a 1150 mg/l) |
| Osmolalità | 200 a 330 mOsm/kg |

























