Acidi grassi
Qui trovi integratori di acidi grassi: omega-3 da pesce e da alghe, omega-6, EPA e DHA concentrati, olio MCT. Ti spieghiamo quali quantità contano davvero in etichetta e come riconoscere un olio fresco.Leggi di più →
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Omega-3, omega-6 e le altre famiglie di acidi grassi
Gli acidi grassi sono i grassi che il corpo usa per costruire le membrane delle cellule e come riserva di energia. Due sono davvero essenziali, cioè il corpo non riesce a produrli: l'acido alfa-linolenico (ALA, famiglia omega-3) e l'acido linoleico (LA, famiglia omega-6). Da questi due ricava gli altri, ma con una resa bassa. La trasformazione di ALA in EPA e DHA resta limitata e cambia molto da persona a persona, in base a età, sesso e metabolismo.
Le famiglie che trovi in questa collezione
Non tutti gli acidi grassi svolgono lo stesso ruolo, e in etichetta la differenza si vede subito.
- Omega-3 marini, EPA e DHA: da olio di pesce, olio di fegato di merluzzo, krill o alghe. Sono le forme già pronte all'uso, quelle su cui esistono indicazioni approvate a livello europeo. Guarda i prodotti con omega-3.
- Omega-3 vegetali, ALA: olio di lino, semi di chia, noci. Un buon complemento, non un sostituto di EPA e DHA.
- Omega-6: acido linoleico dagli oli di semi e GLA da borragine o enotera. La domanda utile non è quanti omega-6, ma quale omega-6.
- Acidi grassi a media catena: struttura diversa, uso diverso. Non rientrano fra gli essenziali.
Concentrazione e freschezza sono i due numeri che contano
In etichetta molti prodotti dichiarano i milligrammi di olio di pesce, non quelli di EPA e DHA. Solo una parte dell'olio è omega-3, quindi 1000 mg di olio possono contenerne 300 come 900. Cerca sempre i due valori separati, poi confrontali con la dose consigliata per capsula. Il secondo punto è la freschezza: gli acidi grassi polinsaturi si ossidano a contatto con luce, calore e ossigeno, e un olio ossidato sa di pesce rancido. Per questo la vitamina E compare in molte formule e per questo i concentrati di EPA e DHA vanno conservati al fresco e al buio.
Come scegliamo gli integratori di acidi grassi
Guardiamo tre cose: la forma, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. Sulla forma preferiamo oli che dichiarano EPA e DHA in milligrammi, non solo il totale di olio. Sul dosaggio scartiamo i prodotti che, alla dose indicata in etichetta, restano molto sotto i 250 mg di EPA e DHA. Sulle combinazioni accettiamo la vitamina E, che protegge l'olio dall'ossidazione, e siamo diffidenti verso le formule con dieci ingredienti in dosi minime. Compriamo direttamente dai marchi, ogni prodotto passa il nostro team compliance e testiamo noi stessi, con controlli a campione di laboratori indipendenti. Se vuoi i dettagli, leggi come selezioniamo marchi e prodotti.
Per chi ha senso e cosa aspettarsi
Un integratore di acidi grassi è utile soprattutto a chi mangia pesce raramente, a chi segue un'alimentazione vegetale e sceglie l'olio di alghe come fonte di EPA e DHA, e a chi vuole un apporto costante senza dipendere dal menu della settimana. Chi cerca invece un omega-6 mirato, come il GLA per la pelle, trova risposte diverse fra gli omega-6 in assortimento. I livelli nel sangue si muovono lentamente: con un uso quotidiano servono circa due o tre mesi prima che l'apporto si rifletta nelle membrane cellulari. È un prodotto da prendere ogni giorno, non all'occorrenza.
Un'ultima precisazione: l'Olio MCT compare in questa categoria per la sua struttura chimica, ma non ha nulla in comune con gli omega-3. Viene usato come fonte di energia rapida e non copre il fabbisogno di acidi grassi essenziali.
Domande frequenti
Sono grassi che il corpo non riesce a produrre e deve ricevere dal cibo. In senso stretto sono due: l'acido alfa-linolenico (ALA), capofila degli omega-3, e l'acido linoleico (LA), capofila degli omega-6. Da questi il corpo ricava gli altri, come EPA, DHA e GLA, ma la conversione è poco efficiente. Per questo EPA e DHA vengono spesso assunti già pronti, da pesce o da alghe, mentre ALA e LA arrivano facilmente dagli oli vegetali e dalla frutta secca.















