Vegano
Qui trovi integratori vegani senza ingredienti di origine animale: capsule in cellulosa vegetale, polveri, gocce e compresse. Spieghiamo quali forme contano davvero, dalla B12 agli omega-3 da alghe, e come leggere l'etichetta.Leggi di più →
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Cosa rende un integratore davvero vegano
Un integratore vegano non contiene ingredienti di origine animale, né tra le sostanze attive né tra gli eccipienti. È qui che molte etichette tradiscono. La capsula può essere di gelatina bovina o suina, il colorante rosso può essere carminio (E120), ricavato da insetti, e la vitamina D3 deriva spesso dalla lanolina, il grasso della lana di pecora. Le versioni vegane usano capsule di cellulosa vegetale (HPMC), coloranti da barbabietola o curcuma e D3 estratta dai licheni.
Vale la pena controllare sempre queste voci nella lista ingredienti:
- gelatina nelle capsule e nelle caramelle gommose
- carminio o E120 come colorante
- lanolina come fonte di vitamina D3
- lattosio usato come agente di carica
- acido stearico e stearato di magnesio di origine animale
Le forme che contano davvero
Vitamina B12. È il nutriente che chi mangia solo vegetale deve integrare in modo stabile: nessun alimento vegetale non fortificato ne è una fonte affidabile. La cianocobalamina è la forma più studiata e più stabile alla luce, la metilcobalamina è già attiva e si trova spesso in gocce o compresse sublinguali, da far sciogliere sotto la lingua. Nel nostro assortimento di Vitamina B12 trovi entrambe. La vitamina B12 contribuisce alla normale funzione del sistema nervoso.
Omega-3. Semi di lino, chia e noci forniscono ALA, un omega-3 a catena corta. EPA e DHA, quelli associati al pesce, esistono anche in versione vegetale: si estraggono dall'olio di microalghe. Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale con un'assunzione giornaliera di 250 mg, come spiegato nella pagina sugli acidi grassi omega-3.
Ferro, zinco e iodio. Nei vegetali il ferro è in forma non-eme, che l'intestino assorbe meno. Le forme chelate, come il bisglicinato, risultano in genere più tollerate dallo stomaco: le trovi tra i prodotti con ferro in forma chelata. Il ferro contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento. Lo iodio, che contribuisce alla normale funzione tiroidea, dipende dal sale iodato o dalle alghe, il cui contenuto varia molto da lotto a lotto.
Come scegliamo cosa mettere a catalogo
Guardiamo tre cose: la forma dell'ingrediente, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. In questa categoria significa controllare anche l'involucro: se la capsula è vegetale, se la D3 viene dai licheni, se EPA e DHA arrivano dalle microalghe. Siamo neutrali rispetto ai marchi e compriamo direttamente dai produttori, senza intermediari. Ogni prodotto passa dal nostro team compliance prima di andare online, testiamo noi stessi e laboratori indipendenti controllano i lotti a campione. In oltre dieci anni abbiamo imparato una cosa semplice: la scritta "vegan" va sempre confrontata con la lista completa degli ingredienti. Puoi leggere come selezioniamo.
Per chi ha senso e cosa aspettarsi
Un integratore vegano serve a chi esclude i prodotti animali per scelta etica, per intolleranze o per preferenza, e a chi vuole coprire i nutrienti più difficili da ottenere da un'alimentazione vegetale. La B12 è un'integrazione continua, non un ciclo. Per ferro, vitamina D e iodio conviene partire dagli esami del sangue e parlarne con il medico, perché il fabbisogno cambia molto da persona a persona. Gli effetti non sono immediati: su stanchezza e livelli nel sangue si ragiona in settimane, non in giorni. Se segui altre preferenze alimentari, trovi i filtri dedicati.
Domande frequenti
Un integratore è vegano quando nessun componente, attivo o accessorio, deriva da animali. Non basta guardare l'ingrediente principale: contano anche la capsula, i coloranti e gli agenti di carica. Le alternative vegetali più comuni sono la capsula in cellulosa (HPMC) invece della gelatina, i coloranti da barbabietola o curcuma invece del carminio, la vitamina D3 dai licheni invece della lanolina. Chi è vegetariano ha vincoli più leggeri e trova opzioni anche tra i prodotti per vegetariani.

























