Dong quai
Dong quai in capsule, compresse e tintura madre, dalla radice di Angelica sinensis. Ti spieghiamo la differenza tra radice polverizzata ed estratto titolato in ligustilide, a chi si rivolge e quando evitarla.Leggi di più →
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Angelica sinensis: forme, titolazione e a chi si rivolge
Il dong quai è la radice di Angelica sinensis, una pianta della famiglia delle Apiaceae. In Italia la trovi anche con il nome di angelica cinese. Nella medicina tradizionale cinese viene usata da secoli, quasi sempre insieme ad altre piante, e in Occidente è conosciuta come ginseng femminile per il suo uso legato al ciclo e alla menopausa. La trovi nel nostro reparto di estratti di erbe e piante in più forme.
Quello che si sa e quello che non si sa
Preferiamo dirlo subito: per il dong quai non esiste un'indicazione sulla salute autorizzata a livello europeo. Gli studi disponibili sono pochi, brevi e con risultati discordanti, in particolare sulle vampate di calore. Resta una lunga tradizione d'uso, che in Italia consente l'impiego della radice negli integratori secondo l'elenco delle piante ammesse del Ministero della Salute. Se cerchi un effetto immediato, questa radice non è la risposta. Se invece vuoi provare una pianta tradizionale con costanza per alcune settimane, è un'opzione sensata, a patto che nessuna delle avvertenze qui sotto ti riguardi.
Forme: radice, estratto secco, titolazione, tintura
Le differenze contano più del prezzo. La radice polverizzata è la pianta essiccata e macinata: composizione naturale, ma quantità di principi variabile da lotto a lotto. L'estratto secco, per esempio 2:1, concentra la radice, quindi serve meno polvere per la stessa quantità di pianta. L'estratto titolato dichiara una percentuale fissa di ligustilide, la molecola più studiata della radice: è l'unico modo per sapere davvero cosa stai prendendo. La ligustilide è però instabile, perché luce, calore e aria la degradano. Per questo guardiamo il flacone scuro e la data di scadenza. La tintura madre in gocce costa in genere meno e permette di dosare goccia a goccia, ma non offre garanzia di titolazione.
Come scegliamo il dong quai che vendiamo
Guardiamo tre cose: la forma, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. Diamo la preferenza ai prodotti che dichiarano la parte usata, la radice, e dove possibile una titolazione in ligustilide: senza quel numero confrontare due barattoli è impossibile. Accettiamo anche la radice polverizzata semplice, purché l'etichetta sia trasparente. Restiamo neutrali sui marchi, compriamo direttamente dai produttori e ogni prodotto passa dal nostro team compliance prima di andare online. Il metodo completo lo spieghiamo nella pagina in cui racconti come selezioniamo marchi e prodotti.
A chi si rivolge e chi dovrebbe lasciarla stare
Il dong quai interessa soprattutto chi segue già un percorso di piante per il ciclo e l'equilibrio dell'umore e vuole aggiungere una radice tradizionale. Nella tradizione cinese non viene quasi mai usata da sola, per questo molti prodotti la combinano con agnocasto, camomilla o magnesio.
Le avvertenze sono chiare e conviene leggerle prima di ordinare:
- Gravidanza e allattamento: le etichette italiane ne sconsigliano l'uso.
- Farmaci anticoagulanti o per la pressione: parlane prima con il medico.
- Sole e lampade: la radice contiene furocumarine, che possono aumentare la sensibilità alla luce.
- Interventi chirurgici programmati: meglio sospendere e chiedere consiglio.
Se cerchi un'alternativa con più studi alle spalle per la fase della menopausa, i fitoestrogeni del trifoglio rosso in capsule hanno una letteratura più ampia. Non lo diciamo per scoraggiarti: scegliere con i dati in mano rende più facile capire se il dong quai è la pianta giusta per te.
Domande frequenti
Che cos'è il dong quai?
Il dong quai è la radice di Angelica sinensis, una pianta della famiglia delle Apiaceae, la stessa di finocchio e carota. In italiano si chiama angelica cinese. Cresce nelle zone fredde e umide di montagna in Cina e nei Paesi vicini, e la parte usata è sempre la radice, non le foglie. Negli integratori la trovi come polvere di radice, estratto secco o estratto liquido in gocce.
Perché viene chiamata ginseng femminile?
È un soprannome commerciale occidentale, non una definizione botanica: il dong quai non ha nulla a che vedere con il ginseng. Il nome nasce dall'uso tradizionale cinese, legato soprattutto al ciclo mestruale e al periodo della menopausa. Ti consigliamo di leggerlo come un'etichetta di marketing e non come una promessa di effetto. Le prove cliniche sul dong quai restano limitate e per questa pianta non esiste un'indicazione sulla salute autorizzata in Europa.
Quale forma di dong quai conviene scegliere?
Dipende da quanto vuoi controllare quello che assumi e da come preferisci prenderlo.
| Forma | Contenuto dichiarato | Adatta a |
|---|---|---|
| Radice polverizzata | Solo peso della radice | Chi vuole la pianta intera |
| Estratto secco (2:1) | Rapporto di concentrazione | Capsule più piccole |
| Estratto titolato | Percentuale di ligustilide | Chi vuole confrontare i prodotti |
| Tintura madre in gocce | Di norma non titolata | Chi non tollera capsule |
Se devi scegliere alla cieca, la titolazione è il criterio più utile.
Come e quando si prende il dong quai?
Segui sempre la dose indicata in etichetta, perché cambia molto tra radice polverizzata, estratto titolato e gocce. Molti prodotti italiani prevedono una capsula o compressa al giorno, con acqua, spesso durante un pasto per una migliore tolleranza gastrica. Prendila alla stessa ora ogni giorno: la costanza conta più dell'orario. Per una pianta come questa valuta l'uso su alcune settimane, non su pochi giorni, e non superare la dose consigliata.
Si può combinare con altre piante o integratori?
Sì, e nella tradizione cinese il dong quai non viene quasi mai usato da solo. Nelle formule italiane lo trovi spesso con agnocasto, camomilla, magnesio o vitamina B6. Le combinazioni sensate hanno un obiettivo chiaro e un dosaggio leggibile per ogni ingrediente. Se assumi già un prodotto per il ciclo o per la fase della menopausa, controlla le etichette per non sommare due volte la stessa pianta.
Chi non dovrebbe assumere il dong quai?
Le etichette italiane ne sconsigliano l'uso in gravidanza e durante l'allattamento. Serve prudenza anche in questi casi:
- terapie con anticoagulanti o antiaggreganti
- farmaci per la pressione
- disturbi della coagulazione o interventi chirurgici programmati
- esposizione intensa al sole o a lampade, per la presenza di furocumarine
In presenza di terapie o patologie, chiedi prima al medico o al farmacista. Non è un prodotto pensato per bambini e adolescenti.
Il dong quai aumenta gli estrogeni?
È la domanda più frequente nei forum e la risposta onesta è: non è dimostrato. Al dong quai vengono attribuite proprietà simili a quelle dei fitoestrogeni, ma gli studi non confermano un effetto ormonale chiaro nell'uomo. Le ricerche più solide sui fitoestrogeni riguardano soia e trifoglio rosso, non questa radice. Se il tuo obiettivo è proprio un supporto di tipo fitoestrogenico, quelle due piante hanno una letteratura più ampia.
Che differenza c'è tra Angelica sinensis e Angelica archangelica?
Sono due piante diverse dello stesso genere. Angelica sinensis, il dong quai, è la radice usata nella tradizione cinese per il benessere femminile. Angelica archangelica è la angelica europea, usata tradizionalmente per la digestione, spesso come radice o olio essenziale. Sull'etichetta il nome botanico completo è quindi decisivo: se leggi soltanto angelica, senza specie, non sai quale delle due stai comprando. Controlla anche la parte usata, che per il dong quai è sempre la radice.


