Neonato
Integratori per neonati, dalla vitamina D3 in gocce alle formule con DHA o vitamina K1. Ti spieghiamo quali forme si dosano meglio con il contagocce, cosa leggere sull'etichetta e quando chiedere al pediatra.Leggi di più →
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Vitamina D in gocce e altri integratori per il primo anno di vita
Nel primo anno servono pochi prodotti, ma scelti bene
Nei primi dodici mesi il neonato ha una sola fonte di nutrimento: il latte materno o la formula. Un nutriente resta comunque difficile da coprire, la vitamina D. Il latte materno ne contiene poco e la pelle di un neonato non va esposta al sole diretto. Per questo i pediatri italiani indicano una somministrazione quotidiana nel primo anno. La vitamina D3 è necessaria per la normale crescita e per lo sviluppo osseo dei bambini. Per il resto, in un lattante sano, di solito basta poco.
Le forme che funzionano davvero con un neonato
Con un bambino così piccolo conta soprattutto come si dosa il prodotto. Quasi tutto in questa fascia è liquido: le formule in gocce si misurano con precisione e si mescolano nel latte tiepido.
- Gocce oleose: la vitamina D si scioglie nei grassi, quindi la base di olio di oliva o di trigliceridi a catena media ha senso. Alcuni bambini rifiutano la consistenza.
- Gocce in soluzione acquosa: inodori e insapori, più facili da accettare se il piccolo sputa quelle oleose.
- Combinazioni con vitamina K1: la vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue. Da usare solo su indicazione del pediatra.
- Gocce con DHA: l'assunzione di 100 mg di DHA al giorno contribuisce al normale sviluppo visivo dei lattanti fino a 12 mesi.
Come selezioniamo i prodotti per i più piccoli
Qui guardiamo tre cose: la forma, le unità per goccia e la lista degli ingredienti. Preferiamo flaconi con contagocce o dosatore che permettano di arrivare alla dose indicata dal pediatra senza contare a occhio, e formule brevi, senza coloranti né aromi che in un lattante non aggiungono nulla. Non teniamo prodotti concentrati per adulti presentati come adatti ai neonati. Compriamo direttamente dai marchi, ogni prodotto passa il nostro team compliance e i lotti vengono controllati anche da laboratori indipendenti. Vuoi capire il metodo per intero? Leggi come selezioniamo marchi e prodotti.
Cosa vale la pena leggere sull'etichetta
Due numeri contano più degli altri: le UI per goccia e il volume del flacone. Prodotti diversi arrivano a 400 UI con una, cinque o otto gocce, quindi la posologia dell'etichetta e quella del pediatra non sempre coincidono. Controlla poi conservanti, aromi e alcol: in un flacone destinato a un lattante preferiamo liste corte. Guarda anche quanto si conserva il prodotto dopo l'apertura, perché un flacone da 15 ml dura diversi mesi.
Le difficoltà pratiche di ogni giorno
La domanda che riceviamo più spesso non riguarda il prodotto, ma il bambino che lo rifiuta. Alcuni sputano le gocce oleose, altri rigurgitano subito dopo la poppata. Cambiare base, dall'olio all'acqua, aiuta più spesso che cambiare marchio. Dare la dose durante o subito dopo la poppata è utile: i grassi del latte favoriscono l'assorbimento di un nutriente liposolubile, cioè che si scioglie nei grassi. Se non sai quanto il piccolo abbia ingerito, non aggiungere un'altra dose intera. La costanza nelle settimane conta più della singola giornata. Anche chi allatta ha un proprio fabbisogno, che seguiamo nella sezione dedicata all'allattamento.
Se cerchi prodotti per un'età diversa, trovi le altre fasi della vita in un'unica panoramica.
Domande frequenti
Nella maggior parte dei casi uno solo: la vitamina D. Il latte materno ne contiene poca e l'esposizione al sole nei primi mesi va evitata, quindi i pediatri italiani ne consigliano una dose quotidiana per tutto il primo anno. Altri prodotti, come le combinazioni con vitamina K1, il DHA o il ferro, si usano su indicazione del pediatra e non di routine. Un lattante sano che cresce bene non ha bisogno di multivitaminici.





