Miele di Manuka
Miele di manuka dalla Nuova Zelanda, in diverse gradazioni MGO. Trovi qui i formati da cucchiaino e i vasetti più grandi. Ti spieghiamo che cosa misurano le sigle MGO e UMF e quale gradazione ha senso per te.Leggi di più →
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Miele di manuka dalla Nuova Zelanda, in diverse gradazioni MGO. Trovi qui i formati da cucchiaino e i vasetti più grandi. Ti spieghiamo che cosa misurano le sigle MGO e UMF e quale gradazione ha senso per te.Leggi di più →
Il miele di manuka nasce dal nettare del Leptospermum scoparium, un arbusto che cresce spontaneo in Nuova Zelanda. La fioritura dura poche settimane, tra novembre e gennaio, quindi la raccolta annuale è limitata. Nel nettare è presente il diidrossiacetone (DHA). Durante la maturazione del miele il DHA si trasforma in metilgliossale (MGO), la sostanza che distingue il manuka dagli altri mieli. Un miele di fiori comune ne contiene pochi milligrammi per chilo. Un manuka monofloreale ne dichiara da cento a oltre mille.
Sull'etichetta trovi quasi sempre una sigla. Le due più diffuse non sono intercambiabili.
L'UMF non ha valore di legge, quindi la sua assenza non rende un miele falso. Un lotto certificato è però più facile da verificare. Molte persone tengono il manuka in casa nei mesi freddi, accanto agli altri prodotti per il benessere di gola e naso.
Guardiamo sempre le stesse tre cose. La forma: miele monofloreale grezzo, lavorato a temperature vicine a quelle dell'alveare, non pastorizzato. La gradazione: un numero MGO dichiarato e verificabile sul lotto, non una generica dicitura "active". L'origine: filiera tracciabile fino al confezionamento nel paese di produzione. Compriamo direttamente dai marchi, senza intermediari, e ogni prodotto passa il nostro team compliance prima di andare online. Testiamo noi stessi e laboratori indipendenti controllano i lotti a campione. Se vuoi il metodo completo, scopri come selezioniamo.
Il manuka resta un alimento. Come tutti i mieli è composto per oltre l'80% da zuccheri, con solo tracce di vitamine e minerali. In Europa non esistono indicazioni sulla salute autorizzate per il miele di manuka o per il metilgliossale, quindi non troverai promesse su questa pagina. Quello che possiamo dirti è concreto: il gusto è denso, ambrato scuro, con note terrose e un fondo leggermente amaro, e un cucchiaino da 5 g è la porzione con cui quasi tutti iniziano. Chi cerca sostanze con effetti riconosciuti per le difese di stagione troverà indicazioni più precise su vitamine e minerali.
Il manuka si adatta a chi vuole un miele particolare da prendere puro al cucchiaino e accetta di pagarlo diverse volte il prezzo di un miele italiano. Se lo useresti soprattutto per dolcificare, un miele di acacia costa molto meno e fa lo stesso lavoro. Non è adatto ai bambini sotto i 12 mesi, né a chi è allergico ai prodotti delle api. Nel nostro assortimento il manuka rientra nel pilastro IMMUNITÀ + VITALITÀ, insieme ai prodotti che molte persone tengono in dispensa nei cambi di stagione.
È un miele monofloreale che le api producono dal nettare del Leptospermum scoparium, l'arbusto di manuka. Cresce spontaneo in Nuova Zelanda, dove avviene la quasi totalità della produzione. Si riconosce dal colore ambrato scuro, dalla consistenza densa e cremosa e da un gusto deciso, con note terrose e un fondo amarognolo. Sull'etichetta trovi quasi sempre il contenuto di metilgliossale (MGO), espresso in milligrammi per chilo. Resta un alimento, non un integratore in capsule.
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