DHEA
Qui trovi il DHEA in capsule e compresse, nei dosaggi più comuni da 25 e 50 mg. Spieghiamo la differenza tra DHEA e igname selvatico, come si assume di solito e per chi questo integratore ha davvero senso.Leggi di più →
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Deidroepiandrosterone: forme, dosaggi e come orientarti
Il DHEA, per esteso deidroepiandrosterone, è un ormone che il corpo produce nelle ghiandole surrenali. È un precursore: l'organismo lo usa come materia prima per costruire altri ormoni, tra cui androgeni ed estrogeni. I livelli nel sangue toccano il picco intorno ai trent'anni e poi scendono lentamente con l'età. Per questo l'interesse verso il DHEA riguarda quasi sempre adulti dopo i quaranta o cinquant'anni.
DHEA e igname selvatico non sono la stessa cosa
Il DHEA degli integratori si produce in laboratorio partendo dalla diosgenina, una molecola vegetale presente nell'igname selvatico (Dioscorea) e nella soia. La trasformazione avviene solo in laboratorio: il corpo umano non sa fare quel passaggio. Un prodotto a base di solo estratto vegetale quindi non ti dà DHEA, anche quando il nome sulla scatola lo lascia intendere. Il controllo è semplice: in etichetta deve comparire il deidroepiandrosterone con i milligrammi per capsula. Se invece cerchi proprio la pianta, guarda gli estratti di igname selvatico.
Le forme che trovi in questa categoria
Il DHEA è una polvere, e cambia soprattutto il modo in cui viene confezionata. Le differenze pratiche sono poche ma reali:
- Capsule: il formato più diffuso, spesso da 25 o 50 mg, facile da dividere nel tempo.
- Compresse: compatte e in genere più economiche, alcune sono divisibili.
- Micronizzato: la polvere è ridotta a particelle molto fini, così si disperde meglio nello stomaco.
- Polvere sfusa: richiede una bilancia di precisione, quindi resta una scelta di nicchia.
I dosaggi bassi, da 5 a 25 mg, sono i più comuni tra chi inizia. Le confezioni da 50 mg si trovano soprattutto in formulazioni pensate per gli uomini. Molte domande su questa sostanza arrivano da donne intorno alla menopausa: in quel caso vale la pena confrontare anche le altre opzioni nella sezione dedicata alla menopausa.
Come selezioniamo il DHEA
Guardiamo tre cose: la forma, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. Teniamo prodotti che dichiarano il deidroepiandrosterone in milligrammi per capsula, non nascosto dentro una miscela vegetale. Diamo spazio ai dosaggi bassi e medi, perché iniziare in modo graduale è più sensato. Siamo neutrali rispetto ai marchi: compriamo direttamente dai produttori e ogni prodotto passa il nostro team compliance prima di andare online. Testiamo noi stessi e laboratori indipendenti controllano i lotti a campione. Sul DHEA non promettiamo effetti: l'autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) non ha approvato claim per questa sostanza, e preferiamo dirtelo. Scopri come selezioniamo.
Per chi ha senso e cosa mettere in conto
Il DHEA interessa soprattutto adulti che seguono i propri valori nel tempo, spesso insieme al medico, e chi si muove nell'ambito più ampio della Longevità. Resta un ormone, non un minerale o una vitamina, quindi merita più attenzione di un normale integratore quotidiano.
Alcune indicazioni valgono sempre. Non è adatto in gravidanza e durante l'allattamento, né ai minorenni. Può interferire con diversi farmaci, tra cui le terapie ormonali e gli anticoagulanti: in quel caso senti prima il medico. Gli effetti indesiderati segnalati più spesso riguardano pelle grassa, acne e cambiamenti della peluria. Sapere questo prima ti aiuta a scegliere il dosaggio con calma, invece di partire dal più alto.
Domande frequenti
Che cos'è il DHEA?
Il DHEA, o deidroepiandrosterone, è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali. Funziona come precursore: il corpo lo usa come punto di partenza per costruire androgeni ed estrogeni. La produzione raggiunge il massimo intorno ai trent'anni e cala lentamente negli anni successivi. Negli integratori si trova la versione ottenuta in laboratorio, dosata in milligrammi per capsula o compressa. Non è un nutriente essenziale come una vitamina, quindi non esiste un fabbisogno giornaliero da coprire.
Da dove viene il DHEA contenuto negli integratori?
Si ottiene per via chimica dalla diosgenina, una molecola presente nell'igname selvatico (Dioscorea) e nella soia. Il punto spesso frainteso è questo: la conversione avviene in laboratorio, non nel nostro organismo. Mangiare igname o assumere un estratto della pianta non aumenta il DHEA nel sangue. Per questo alcuni prodotti che portano DHEA nel nome contengono in realtà solo estratti vegetali. Leggi l'elenco degli ingredienti e cerca la voce deidroepiandrosterone con i milligrammi indicati.
Quale forma conviene scegliere?
Dipende soprattutto dalla precisione che ti serve e dalla praticità.
| Forma | Caratteristica | Adatta a |
|---|---|---|
| Capsule | Dose fissa per unità | Uso quotidiano semplice |
| Compresse | Spesso divisibili | Chi vuole mezze dosi |
| Micronizzato | Particelle molto fini | Chi cerca dispersione rapida |
| Polvere sfusa | Serve una bilancia | Utenti esperti |
Per la maggior parte delle persone le capsule restano la scelta più gestibile.
Come e quando si assume di solito?
Nella pratica comune il DHEA si prende una volta al giorno, al mattino, perché la produzione naturale dell'organismo è più alta nelle prime ore. Molti lo assumono durante un pasto, così è più facile ricordarsene. Segui sempre le indicazioni riportate sulla confezione del prodotto che hai scelto e non superare la dose consigliata. La regolarità conta più della quantità: chi lo usa lo fa in cicli, valutando la situazione con il medico dopo alcune settimane.
Quali dosaggi si trovano in commercio?
I formati più diffusi sono da 5, 10, 25 e 50 mg per unità. I dosaggi bassi sono i più comuni per chi comincia, mentre i 50 mg compaiono soprattutto in formulazioni rivolte agli uomini. Non esiste una dose giornaliera di riferimento fissata dalle autorità, perché il DHEA non è un nutriente essenziale. Questo significa che il numero sulla confezione non è un obiettivo da raggiungere: è la quantità che il produttore ha scelto per quella capsula.
Che differenza c'è tra DHEA e pregnenolone?
Sono due ormoni della stessa catena, ma in punti diversi. Il pregnenolone si trova più a monte: il corpo lo ricava dal colesterolo e da lì può proseguire verso altre molecole, DHEA compreso. Il DHEA è quindi un passaggio successivo, più vicino agli ormoni sessuali. In pratica chi confronta i due sta scegliendo quanto a monte intervenire. Se vuoi vedere l'alternativa, trovi la nostra selezione di pregnenolone.
Chi dovrebbe evitare il DHEA?
Non è adatto in gravidanza e durante l'allattamento, né ai minori di diciotto anni. Va evitato o valutato con il medico in presenza di condizioni sensibili agli ormoni. Può inoltre interagire con diversi farmaci, tra cui terapie ormonali, anticoagulanti, antidepressivi e insulina. Se assumi farmaci in modo regolare, parlane con il medico o il farmacista prima di iniziare. Questa non è una formalità: le interazioni segnalate per il DHEA sono più numerose che per un comune integratore.
Il DHEA può causare acne o cambiamenti nella peluria?
Sono tra gli effetti indesiderati riportati più spesso, insieme a pelle grassa e fastidi allo stomaco. Nelle donne sono state descritte anche variazioni del ciclo, aumento della peluria e, più raramente, una voce più profonda. Dipende dal fatto che il DHEA è un precursore degli ormoni androgeni. È un motivo concreto per non partire dal dosaggio più alto disponibile e per interrompere se noti cambiamenti che non ti convincono. In quel caso parlane con il medico.

















