Silicio
Trovi qui il silicio in capsule, gel e gocce, da bambù, equiseto o acido ortosilicico stabilizzato con colina. Ti spieghiamo come si differenziano le forme, quanto silicio contengono davvero e come usarlo ogni giorno.Leggi di più →
Filtri
Disponibilità
Marca
Forma
Dieta
Obiettivo
Prezzo
Come riconoscere una forma di silicio ben assorbita
Il silicio è un minerale presente in tracce. Si trova nel suolo e passa alle piante: avena, orzo, bambù ed equiseto ne contengono parecchio, e anche l'acqua che bevi ne fornisce una parte. Nel corpo è presente in quantità molto piccole, soprattutto nel tessuto connettivo. Negli integratori la cosa importante non è il silicio totale, ma quanto ne resta solubile: l'organismo assorbe l'acido ortosilicico, cioè il silicio in molecole singole e sciolte. Nel nostro assortimento di minerali resta una scelta di nicchia, meno conosciuta del magnesio.
Le forme di silicio non sono intercambiabili
Due prodotti con lo stesso numero in etichetta possono comportarsi in modo diverso. La differenza sta nella fonte e nella solubilità.
- Estratto di bambù: la fonte vegetale più concentrata, ma il silicio è legato come silice, quindi poco solubile.
- Equiseto (Equisetum arvense): fonte tradizionale, con contenuto di silicio che varia secondo la standardizzazione dell'estratto.
- Acido ortosilicico stabilizzato con colina: la colina tiene separate le molecole, così restano solubili nel prodotto.
- Gel e soluzioni di acido silicico: si dosano con misurino o contagocce, comodi se non ami le capsule.
Un dettaglio che crea confusione: il biossido di silicio che leggi nella lista degli ingredienti di molte compresse è un antiagglomerante, serve alla lavorazione e non è una fonte utile.
Come leggere l'etichetta
Cerca sempre il silicio elementare per porzione. Molte etichette dichiarano solo i milligrammi di estratto, per esempio 300 mg di bambù titolato al 70% in silice. Sono due numeri diversi: la silice non è silicio puro, e il calcolo cambia il risultato. Se il produttore non dichiara il silicio elementare, non sai cosa stai prendendo. Guarda anche la porzione giornaliera: alcuni gel prevedono un cucchiaino, altri tre.
Cosa possiamo dire e cosa no
Siamo diretti. Per il silicio l'autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) non ha approvato indicazioni sulla salute. Quindi non ti promettiamo effetti su capelli, pelle o unghie: sarebbe scorretto. Se cerchi ingredienti con indicazioni approvate su questi aspetti, la nostra pagina dedicata a capelli, pelle e unghie è il punto di partenza più sensato. Il silicio resta una scelta per chi vuole integrare un minerale che la dieta moderna, povera di cereali integrali, fornisce in misura variabile.
Come scegliamo il silicio che vendiamo
Guardiamo tre cose: la forma, il dosaggio e le combinazioni che hanno senso. Diamo la preferenza ai prodotti che dichiarano il silicio elementare per porzione, non solo i milligrammi di estratto. Teniamo sia le capsule da bambù ed equiseto sia l'acido ortosilicico liquido, perché rispondono a esigenze diverse: praticità da una parte, dosaggio flessibile dall'altra. Compriamo direttamente dai marchi, senza intermediari, e ogni prodotto passa dal nostro team compliance prima di andare online. Testiamo noi stessi e laboratori indipendenti controllano i lotti a campione. Se vuoi capire il metodo, scopri come selezioniamo.
Per chi ha senso e cosa aspettarsi
Il silicio interessa soprattutto chi mangia pochi cereali integrali e vuole completare l'apporto di minerali, e chi cerca un'alternativa vegetale alle proteine di origine animale del collagene in polvere. Sii realistico sui tempi: unghie e capelli crescono lentamente, circa un centimetro al mese per i capelli. Valuta dopo due o tre mesi di uso costante, non dopo una settimana. Prendilo con un bicchiere d'acqua, alla stessa ora ogni giorno: la regolarità conta più della dose singola.
Domande frequenti
Che cos'è il silicio e dove si trova?
Il silicio è un minerale presente in tracce, molto diffuso nel suolo. Le piante lo assorbono e lo accumulano: avena, orzo, riso integrale, bambù ed equiseto sono tra le fonti più ricche. Anche l'acqua potabile ne contiene una quota, variabile secondo la zona. Nel corpo umano è presente in quantità minime, soprattutto nel tessuto connettivo. Negli integratori compare come estratto vegetale oppure come acido silicico in forma liquida.
Perché si parla di silicio organico?
Nel linguaggio commerciale "silicio organico" indica di solito il silicio in forma solubile, cioè acido ortosilicico o composti che lo rilasciano, in contrapposizione alla silice minerale poco solubile. È un termine di marketing, non una categoria ufficiale. Per questo guardiamo l'ingrediente esatto in etichetta invece della definizione generica: bambù, equiseto e acido ortosilicico stabilizzato con colina si comportano in modo diverso, anche quando la confezione usa la stessa parola.
Quale forma di silicio devo scegliere?
Dipende da come vuoi assumerlo e da quanto ti importa della solubilità. Questo confronto ti aiuta a orientarti.
| Forma | Origine | Solubilità | Adatta a |
|---|---|---|---|
| Estratto di bambù | Vegetale | Bassa | Chi preferisce le capsule |
| Equiseto | Vegetale | Bassa | Chi cerca la fonte tradizionale |
| Acido ortosilicico con colina | Minerale stabilizzato | Alta | Chi punta sull'assorbimento |
| Gel di acido silicico | Minerale | Media | Chi non riesce a deglutire capsule |
Se non hai preferenze, parti dalla forma liquida: il dosaggio è più flessibile.
Quanto silicio serve al giorno?
Non esiste una dose di riferimento ufficiale. L'EFSA non ha fissato né un valore di riferimento nella dieta né un limite massimo di sicurezza per il silicio, perché i dati disponibili non bastano. Per questo non troverai un numero autorevole da citare, e noi non ne inventiamo uno. La regola pratica: segui la dose indicata sull'etichetta del prodotto che scegli e non sommare più integratori con silicio senza motivo.
Come e quando prendere il silicio?
La maggior parte dei prodotti si prende una volta al giorno, con un bicchiere d'acqua. I gel e le gocce si possono diluire in acqua o succo, che rende il sapore minerale più gradevole. Non c'è un momento migliore documentato: scegli l'orario che ricordi facilmente, per esempio la colazione. La costanza conta più dell'orario. Se il prodotto contiene equiseto, bevi acqua a sufficienza durante la giornata.
Il silicio si può abbinare ad altri integratori?
Sì, e nella pratica molte persone lo combinano con collagene, biotina o minerali. Attenzione però a un punto: per il silicio non esistono indicazioni sulla salute approvate in Europa, quindi non possiamo dirti che una combinazione produca un effetto. Se cerchi indicazioni approvate su capelli, unghie e pelle, guarda gli integratori con zinco, che ha claim autorizzati per il mantenimento di capelli, unghie e pelle normali.
Ci sono situazioni in cui è meglio non prenderlo?
In gravidanza e allattamento gli estratti vegetali concentrati, equiseto compreso, non sono consigliati senza il parere del medico, perché i dati sulla sicurezza sono limitati. Lo stesso vale se hai problemi ai reni, se prendi diuretici o altri farmaci: chiedi prima al medico o al farmacista. Gli integratori non sostituiscono una dieta varia. Se noti disturbi digestivi, interrompi e valuta una forma diversa o una dose inferiore.
Il biossido di silicio negli integratori conta come fonte di silicio?
No, ed è un fraintendimento frequente. Il biossido di silicio (E551) viene aggiunto a compresse e polveri come antiagglomerante: impedisce che il contenuto si compatti durante la produzione. È praticamente insolubile, quindi non fornisce silicio in una forma che il corpo possa usare, e la quantità è comunque minima. Se un prodotto lo elenca tra gli ingredienti ma non dichiara silicio elementare per porzione, non è un integratore di silicio.



