Carnitina
Qui trovi la carnitina nelle sue forme più usate: L-carnitina tartrato, acetil-L-carnitina e formule liquide. Ti spieghiamo quale forma ha senso per lo sport o per la mente, quanto ne è ammesso al giorno in Italia e quando assumerla.Leggi di più →
Filtri
Disponibilità
Marca
Forma
Dieta
Obiettivo
Prezzo
L-carnitina, acetil-L-carnitina e le altre forme a confronto
La carnitina è una sostanza che il corpo produce da sé, nel fegato e nei reni, partendo da due aminoacidi: lisina e metionina. Il suo compito è fare da navetta. Porta gli acidi grassi a catena lunga dentro i mitocondri, le piccole centrali energetiche delle cellule. Il nome deriva dal latino caro, carnis, cioè carne: carne rossa e latticini ne sono le fonti alimentari principali. Con una dieta onnivora se ne assumono in media da 60 a 180 mg al giorno, con una dieta vegana circa 10 a 12 mg. Molecole simili le trovi nel reparto aminoacidi e derivati.
Le forme non sono interscambiabili
Sull'etichetta trovi nomi diversi, e la differenza è concreta.
- L-carnitina: la forma base, quella presente negli alimenti e nel corpo.
- L-carnitina tartrato: legata all'acido tartarico, si scioglie bene e viene assorbita rapidamente. È la scelta più comune nelle polveri e nelle fiale per l'allenamento.
- Acetil-L-carnitina: ha un gruppo acetile in più e attraversa più facilmente la barriera tra sangue e cervello. Approfondimento nella pagina Acetil-L-Carnitina.
- Propionil-L-carnitina: forma meno diffusa, usata soprattutto in formule combinate.
- D-carnitina: forma inattiva, che non teniamo in assortimento.
Cosa dice la normativa italiana
Il Ministero della Salute inserisce la carnitina nell'elenco delle altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico e fissa un apporto massimo di 1000 mg al giorno negli integratori. Alcune formule sportive internazionali dichiarano 2000 o 3000 mg per porzione: quelle dosi non sono conformi al mercato italiano. C'è un secondo punto, meno noto: per la carnitina l'autorità europea per la sicurezza alimentare non ha approvato nessuna indicazione salutistica. Per questo qui non leggerai promesse di dimagrimento. Ti diamo il meccanismo, la dose e il contesto.
Come selezioniamo la carnitina
Guardiamo tre cose: la forma, il dosaggio per porzione e le combinazioni che hanno senso. Per l'allenamento preferiamo la L-carnitina tartrato, perché si scioglie e si assorbe in fretta. Quando serve una forma che raggiunge anche il tessuto nervoso scegliamo l'acetil-L-carnitina. La D-carnitina la lasciamo fuori. Verifichiamo che la dose per porzione rientri nel limite italiano e che le vitamine del gruppo B eventualmente aggiunte siano presenti in quantità utili, non in tracce. Compriamo direttamente dalle marche, il nostro team compliance controlla ogni etichetta prima della pubblicazione e laboratori indipendenti verificano i lotti a campione. Puoi leggere come selezioniamo.
A chi si rivolge questo assortimento
La carnitina interessa soprattutto tre gruppi. Chi si allena a lungo e cerca un supporto nella routine pre o post allenamento, come nel resto dei nostri integratori per lo sport. Chi segue una dieta vegana o vegetariana e con l'alimentazione ne assume dieci volte meno di un onnivoro. Chi, dopo i cinquant'anni, vuole sostenere una routine attiva. Una carenza vera è rara negli adulti sani, perché l'organismo produce da sé circa un quarto della carnitina che gli serve. Per questo la aspettativa realistica è un supporto dentro un percorso fatto di allenamento e alimentazione, non un effetto immediato: valuta l'uso su qualche settimana, con dosi costanti.
Domande frequenti
La carnitina è un derivato di due aminoacidi, lisina e metionina, che il corpo sintetizza nel fegato e nei reni. Nel metabolismo energetico funziona come una navetta: trasporta gli acidi grassi a catena lunga all'interno dei mitocondri, dove vengono ossidati. Le concentrazioni più alte si trovano nei tessuti che consumano molta energia, come i muscoli. Con l'alimentazione arriva soprattutto da carne rossa e latticini.



